Sentenze

ORDINANZA del 26-MAGGIO-2015


Il Giudice Istruttore;
esaminati gli atti, i documenti e i verbali del giudizio di opposizione a d.i. in epigrafe indicato; sciogliendo la riserva formulata all’udienza del 26.V.2015; ritenuta la necessità ai fini del decidere, di disporre C.T.U. contabile – bancaria volta a verificare la corretta determinazione del credito monitorio azionato dalla Banca, alla luce della documentazione negoziale e contaile in atti e previa verifica dell’integrale produzione in giudizio degli estratti conto a far data dall’apertura del c/c n. del 12.XI.1993, procedendo allo svolgimento delle seguenti attività di ricognizione ed accorgimento:

  1. riepilogo dei movimenti contabili registrati nel corso della complessiva durata del rapporto regolato in c/c;
  2. rielaborazione del saldo debitore finale eliminando l’applicazione di ogni interesse, in ipotesi di accertata pattuizione di interessi sopravanzanti la soglia di cui ai prodotti DD.MM. di cui all’art. 2 L. n. 108/96;
  3. rielaborazione del saldo debitore finale, in ipotesi di pattuizione di interessi non usurari, mediante applicazione delle pattuizioni contrattuali in ordine alla convenuta misura degli interessi, delle commissioni e delle spese e all’antergazione e alla postergazione delle valute per le operazioni in “dare” e in “avere”, verificando che la misura degli interessi di periodo in periodo applicati non superi quella pattuita in contratto e sostituendo, nell’affermativa, quest’ultimo saggio a quello superiore eventualemente applicato;
  4. eliminazione di ogni capitalizzazione di interessi fino alla rinegoziazione del  rapporto giusta lettere-contratto del 13.V.2003;
  5. verifica della corretta determinazione – avuto riguardo alle pattuizioni intercorse tra le parti – del saldo debitore del rapporto di finanziamento di cui all’accolto ricorso monitorio (contratto di prestito personale del 18.II.2010), mediante applicazione dei convenuti interessi di mora ai ratei di mutuo successivi al rateo scaduto il 19.II.2014 alla sola porzione si rateo imputabile a restituzione del capitale, indicando altresì se il piano di ammortamento del mutuo sia stato calcolato secondo il c.d. metodo francese e illustrando se tale metodo dissimili gli effetti anatocistici lamentati in opposizione.

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