Basta con i numeri spazio alle persone

ConvegnoSalaAvis

L’evento promosso dallo sportello cittadino delle criticità bancarie e tributarie ha messo in luce i contorni di una piaga difficile da sanare: «E ora dobbiamo fare squadra»


GIOVANNA CASCONE

“Ripartire dalla voglia di associazionismo e puntare insieme ad una capacità reale di fare squadra”. E’ il leit motive che ha accompagnato il convegno dedicato all’usura bancaria, organizzato da Giovanni Traina, Presidente dello Sportello delle criticità bancarie e tributaria di Vittoria. Dinanzi ad una platea attenta e copiosa, i relatori hanno avuto la possibilità di sbobinare gli aspetti tecnico giuridici ma anche umani della tematica in oggetto. Al tavolo della presidenza, al fianco di Giovanni Traina, i vari Gianfranco Senia, Roberto Di Napoli e Renato Meli, hanno tracciato un sunto su un argomento che per complessità e delicatezza, meriterebbe una medio lunga serie di seminari. Per Gianfranco Senia, commercialista di professione, l’occasione per accompagnare alle parole un esempio “last minute” riguardante il calcolo di un mutuo bancario. “Dallo stesso – ha spiegato Senia -, a seguito di apposite letture della parte documentale, è semplice scorgere vizi con- trattuali che riportano a difformità nel rapporto mutuario”. Un esempio, quello di Senia, capace di rendere più semplice la comprensione di nozioni prettamente tecniche riguardante un mutuo con interessi da usura. La presenza di Roberto Di Napoli, avvocato e scrittore di testi giuridici, che già dal 2005 puntano a rendere più chiari gli aspetti trattati durante il convegno, ha permesso di rafforzare quel filo di speranza che lo sportello, sin dalla sua nascita ha tracciato. “La mia – ha spiegato Di Napoli – è una storia come tante ce ne sono in giro. Quella dei difficili rapporti bancari è una storia che ho vissuto sulla mia pelle, tramite l’attività di mio padre. Da allora, l’ho fatta mia. L’ho studiata. Oggi, è diventata il mio lavoro. Un unico obiettivo; poter essere d’aiuto in quelle situazioni dove il vizio contrattuale si palesa. Non è una guerra contro il sistema bancario – ha continuato -, ma la volontà di spostare l’attenzione, dai freddi numeri alle persone, alle vite che rischiano di essere sollecitate oltremodo. Iniziative come questa – ha concluso – vanno supportate”. Per Renato Meli, direttore dell’ufficio pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Ragusa, “la riflessione va aperta anche verso una società che vive di un consumismo indotto. Oggi – ha spiegato Meli – viviamo una società che punta all’effimero ed all’acquisto non per utilità ma per tendenza. Si è perso il controllo. E’ importante fare sistema e farlo attraverso associazioni come lo “sportello” che oltre a studiare numeri viziati funge da sportello d’ascolto. L’occasione è stata utile a formalizzare la collaborazione con alcune associazioni del territorio, presenti all’iniziativa. Tra queste la Cna locale e provinciale e l’Associazione Antiracket, rispettivamente rappresentate da Giorgio Stracquadanio, Giuseppe Santocono ed Eliana Giudice. “Preparare questo convegno – ha dichiarato Giovanni Traina – ha richiesto impegno, tempo e lavoro. Non posso che ringraziare i relatori per l’importante apporto consegnato in termini di contenuti. C’è bisogno di fare rete. Come sportello – ha aggiunto – puntiamo a questo. Il rapporto con le banche è impegnativo. La difesa, può avere un riscontro solo se fatta in maniera giusta. Non siamo qui né per andare contro il sistema bancario e né per garantire cosa impossibili da garantire. Vogliamo essere da supporto a quelle realtà im- prenditoriali e non che subiscono vessazioni improprie. Il nostro impegno – ha concluso – è solo all’inizio”.

Martedì 23 Giugno 2015 – La Sicilia